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Risposta Comunicato agrotecnici

Cari Colleghi,
ancora una volta il Collegio degli Agrotecnici ha emanato un Comunicato Stampa che credo non abbia bisogno di commenti.
Del resto una categoria, che è governata sin dalla sua costituzione esclusivamente dal suo Presidente, confonde, probabilmente le altre con la propria.
Per l’ennesima volta mi trovo, mio malgrado, costretto a precisare che le azioni intraprese “dal Consiglio Nazionale”, non dal Presidente, ma da tutta la categoria nazionale, non sono volte all’attacco a qualcuno, persona o soggetto ch’esso sia, ma solo al ripristinare un modello di regole rappresentative “uguali” per tutti e non solo per qualcuno.
Le nostre richieste di accesso agli atti per l’ottenimento degli “elenchi dei Periti Agrari che si iscrivono agli Esami di Stato degli Agrotecnici, per loro dichiarazione verbale in sede di incontro con il MIR ben superiori ai 340 nel solo 2021” è stata inoltrata in quanto ancora ci sfugge la ragione per la quale diplomati sostengono l’Esame di Stato nello stesso anno in cui conseguono il Diploma, ed inoltre quali sono i meccanismi per i quali gli ITA e università forniscono elenchi e riferimenti (indirizzi di casa) degli studenti al Collegio degli Agrotecnici, fatto a noi negato.
Pertanto, la nostra richiesta non è una pretesa, ma una semplice domanda di elenchi. Caso mai occorre chiedersi perché non ci vengono naturalmente forniti. Ci sorge il dubbio che forse il non fornire sia sinonimo di “nascondere”.
Ed è proprio questo il punto focale su cui porre l’attenzione: perché il Collegio degli Agrotecnici non ha mai inviato tali elenchi al Ministero, così come previsto dal bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, al quale, al contrario tutti gli altri Ordini professionali si attengono scrupolosamente?
E ancora se l’Albo degli Agrotecnici vanta così tanti iscritti e non ha alcuna ragione di temere “la concorrenza” perché non ha fornito spontaneamente tali elenchi, trincerandosi sin dall’inizio, al contrario, dietro ad assurde giustificazioni quali “la mancanza di interesse” da parte del nostro Ordine?
A questo interrogativo, purtroppo, ad oggi nessuno ha fornito alcuna risposta: né il Ministero né il Collegio degli Agrotecnici.
Lo stesso Tar, organo di giustizia amministrativa, nel rigettare le nostre istanze, non è mai entrato nel merito della vicenda, ma ha preferito fermarsi a rilevare eccezioni formali, che nulla hanno a che vedere con il confermare la legittimità delle procedure adottate dal Collegio degli Agrotecnici nell’esecuzione dell’Esame di Stato.
Se la risposta alle domande di cui sopra deve considerarsi il comunicato stampa del 17/3/2022, il contenuto dello stesso non può che avvalorare tutti i dubbi sollevati dal nostro Consiglio di legittimità 
e correttezza delle procedure adottate dall’Ordine degli Agrotecnici nell’espletamento dell’Esame di stato.
La riprova ulteriore di quanto sopra evidenziato è la circostanza che grazie a queste richieste di dati, in sede di incontro ufficiale fra i quattro Collegi e il Ministero dell’Istruzione sugli Esami di Stati , è emerso che il Collego degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati “non inviava i previsti elenchi completi dei dati previsti dall’Ordinanza Ministeriale al Ministero”.
Il Collegio Nazionale degli Agrotecnici si limitava a inviare al MIR solo il “numero” dei candidati per ogni sede, fornendo la documentazione delle domande, a loro dire, solo alla Commissione degli Esami di Stato nella fase del suo insediamento (anche se su questo nutriamo dubbi sulla correttezza dell’assolvimento all’obbligo di legge previsto dal bando).
Da quest’anno, dopo la loro ripetuta ammissione di questa grave anomalia, forse anche il Collegio degli Agrotecnici dovrà inviare gli elenchi completi dei dati richiesti e previsti dall’art. 7 comma 2 del Decreto Ministeriale, così come sempre applicato dai nostri Collegi territoriali con impegno e sacrificio.
Art. 7
Adempimenti dei Collegi
1. Dopo la scadenza del termine per la presentazione delle domande, i Collegi Provinciali o Territoriali, verificata la regolarità delle istanze ricevute ed utilmente prodotte e compiuto ogni opportuno accertamento di competenza, comunicano entro e non oltre i successivi quaranta giorni al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected] nonché al Collegio Nazionale:
• • Il numero dei candidati in possesso dei requisiti, al fine della determinazione del numero delle Commissioni da nominare. La comunicazione deve essere inoltrata anche nell'ipotesi in cui non sia pervenuta alcuna domanda;
• • un unico elenco nominativo in stretto ordine alfabetico e numerico dei candidati ammessi a sostenere gli Esami, con espressa indicazione del titolo di studio posseduto, per consentire al Ministero di provvedere alla loro assegnazione alle Commissioni. I Collegi predispongono i detti elenchi previo puntuale controllo (articoli 71 e 72 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000) delle dichiarazioni sostitutive rese dai candidati nelle domande, con riferimento, in particolare, sia all’iscrizione nel Registro dei praticanti e sia al possesso di uno dei requisiti di cui al precedente articolo 2.
2. Nel predetto elenco vengono indicati, per ciascun candidato:
il cognome e il nome
il luogo e la data di nascita
il titolo di studio
il requisito di ammissione posseduto, di cui al precedente, art. 2, da indicare con la lettera corrispondente
Accanto al nominativo dei candidati con requisiti di ammissione (da indicare comunque) ancora in corso di maturazione deve essere apposta anche la dicitura “Requisito in corso di maturazione” con la data prevista di acquisizione che non può essere successiva al giorno antecedente la prova
Aggredire il sottoscritto, con affermazioni e gravi illazioni del tutto gratuite, inconferenti alla questione esaminata e prive di fondamento sia fattuale che giuridico, sono la riprova di come vengono gestite tutte le questioni all’interno del Collegio degli Agrotecnici.
Una gestione che appare sia svolta in totale assenza sia di una struttura organizzativa che consenta una espressione collegiale degli organi che debbono rappresentare un Collegio, sia del rispetto delle normative vigenti.
Evidentemente tale modello è frutto esclusivamente delle decisioni, ed in questo caso mai tale affermazione risulta più certa ed inequivoca, del SUO PRESIDENTE.

Nel merito della gestione degli iscritti ali Esami di Stato va evidenziato che integrazioni, modifiche, sostituzioni sono tutte gestite dal Consiglio Nazionale, che governa, inoltre, le nomine di tutta la Commissione esaminatrice (frutto di una norma dedicata).
Al solo fine di sdrammatizzare i toni, vi informo che avendo avuto l’onore di partecipare e sostenere il più grande progetto europeo per le malattie mentali, delle devianze e i disagi sociali, nonché essendo stato sottoposto alle visite selettive per il corso ufficiali, posso rassicurare tutti gli iscritti che non soffro di queste condizioni e patologie, né di malattie senili e ribadisco che la richiesta dei suddetti elenchi, anche ricorrendo al TAR, è stata deliberata dal Consiglio Nazionale.
Rimane, comunque, lo stupore della veemenza che da qualche tempo caratterizza i documenti che gli Agrotecnici rendono pubblici contro il sottoscritto, forse illudendosi di trovare accoglienza in qualche nostro collega?
I parassiti non si inseguono, si “trattano”, consapevoli che la qualità non ha bisogno di sgangherate battaglie infantili, ma solo di azioni pacate, serie che le valorizzino.
Concludo cercando di persuadere i sostenitori di un nostro diverso atteggiamento collaborativo con gli Agrotecnici, confortandoli che, nella “distinzione” di competenze e nel rispetto delle reciproche prerogative professionali, noi non ci siamo mai sottratti al rispetto degli interlocutori, ritenendo ciascuno e tutti parte di un modello agroalimentare che dovrebbe fondarsi sulla complementarietà dei rispettivi ruoli e che, se si persevera per raggiungere l’obiettivo di “moralizzazione” dell’orientamento professionale, si può anche perdere qualche battaglia ma, prima o poi, affiorerà la correttezza e la coerenza di chi si è sempre comportato rigorosamente.
Certo della Vostra attenzione e disponibilità, contando sull’attiva partecipazione al nostro congresso nazionale, l’occasione è gradita per porgervi
un cordialissimo saluto.

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