PREOCCUPAZIONE PER L’INTERPRETAZIONE ESTENSIVA DELL’EQUIPOLLENZA
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Il Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati prende atto della sentenza del TAR Lazio sull’Ordinanza ministeriale n. 109/2025, ma esprime forte preoccupazione per l’interpretazione estensiva del concetto di equipollenza dei titoli di studio accolta nella decisione.
Pur nel rispetto dell’autonomia della giurisdizione, il Collegio rileva che l’equipollenza scolastica, introdotta in un contesto normativo risalente, non può diventare uno strumento generalizzato di accesso alle professioni regolamentate, pena lo svuotamento del principio di professionalità specifica che fonda il sistema degli Ordini.
Se l’accesso agli Albi viene ricondotto a criteri formativi indistinti, prescindendo dalla coerenza tra percorso di studio, funzione professionale e ordinamento di riferimento, si pone una questione politica e legislativa di fondo sul senso stesso degli Albi professionali e sulla loro funzione di garanzia per l’interesse pubblico.
Il Collegio Nazionale dei Periti Agrari respinge ogni ricostruzione che trasformi tale impostazione interpretativa in un dato irreversibile o in una necessità ordinamentale, ribadendo che non spetta né all’Amministrazione né alla giurisprudenza ridisegnare l’assetto delle professioni regolamentate per via interpretativa.
È invece urgente una riflessione chiara e trasparente in sede legislativa sul futuro delle professioni tecniche, nel rispetto dell’autonomia, della specializzazione e della responsabilità che caratterizzano il sistema ordinistico italiano.
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