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02 GIUGNO FESTA DELLA REPUBBLICA STRINGERE LE MANI DEL PRESIDENTE MATTARELLA

Il 10 giugno 1946 la Corte Suprema della Cassazione proclamava i risultati ufficiali sul referendum sulla forma istituzionale dello Stato. la Repubblica otteneva n. 12.672.767 voti e la monarchia n. 10.688.905. In seguito alla verifica delle contestazioni venivano attribuiti alla Repubblica n. 12.717.923 e alla monarchia 10.719.234.

L’Italia, pur fra contestazioni e tensioni (il referendum venne definito un parto cesareo) diventava una Repubblica Democratica. La prima festa non venne celebrata però il 02 giugno, giorno delle votazioni, ma spontaneamente l’11 giugno all’indomani della proclamazione dei risultati. La data del 2 giugno, giorno festivo, venne ripristinata con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, data di fondazione della Repubblica.

Una data, un evento storico che ha cambiato la storia del nostro Paese.

Partecipare alla celebrazione con il Presidente della Repubblica, questo Presidente della repubblica, Sergio Mattarella, in questo momento storico, alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati, Fico, del Presidente del Consiglio, Conte, di numerosi Ministri che avevano giurato solo tre ore prima ha assunto un significato ancor più rilevante. Una emozione che ancora ci interroga sulla nostra responsabilità e sull’impegno a sostenere le nostre istituzioni democratiche, unico modello che ancora garantisce la partecipazione popolare alle scelte dei legislatori e dei decisori pubblici. Ma ancor più significativo è stato partecipare all’evento con tutta la RPT (Rete delle Professioni Tecniche), guidati dal Presidente Zambrano. Da istituzioni gli Ordini e i Collegi hanno così dimostrato che non si sottrarranno alla loro funzione di rappresentatività delle professioni intellettuali.

Stringere le Mani del Presidente Mattarella e di Sua Figlia, dialogare con il Presidente del Consiglio, col Prof. Mario Monti, con l’ex Ministro Balducci, con l’ex presidente del Consiglio Dini, con l’ex Presidente della Camera Violante, con il Presidente della Camera l’On. Fico (cordialissimo), con il Ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio (ci vediamo presto mi ha confermato), l’Avv. Bongiorno, Ministro della Pubblica Amministrazione; con i vertici di Confindustria, con l’On. Colannino e la presidente di ENI la D.ssa Marcegaglia, o con la nuova Ambasciatrice della Macedonia, (e  molti altri), ci fa comprendere come questo nostro Paese abbia in se gli anticorpi per affrontare qualsiasi difficoltà. L’Italia è un grande Paese e la Democrazia, pur malata, lo farà progredire, rafforzando la nostra millenaria storia cristiano giudaica, la nostra civiltà.

 

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