ASSEMBLEA DEL COLLEGIO DI VICENZA

Il periodo è ricco di assemblee, alcune organizzate proprio in questo periodo a causa del protrarsi dell’approvazione delle delibere dei contributi nazionali e territoriali dovuti dagli iscritti.

Ma la partecipata assemblea di Vicenza quest’anno ha assunto un significato particolare perché sanciva anche la volontà di continuare il progetto di costituzione di un Collegio interprovinciale che abbia struttura e organizzazione capace di rispondere agli obblighi gestionali degli enti di diritto pubblico derivanti dalle recenti normative. Ma non solo, l’esigenza di promuovere e consolidare uno stretto rapporto con il territorio e con la promozione della professione, esige un maggior coinvolgimento di tutti quegli iscritti che hanno acquisito la consapevolezza che solo un sistema di rete professionale può aiutarci a camminare sulla strada del permanente miglioramento professionale. L’unanimità della proposta sottoposta a votazione dal Presidente Bortoli, ha dimostrato come i processi ed i progetti, si affermano quando se ne conoscono gli elementi positivi privi di qualsiasi strumentalità. Anche i due apprezzati voti di motivate astensioni hanno voluto sollecitare il Consiglio a seguire la fusione con particolare attenzione affinché non venga indebolita la rappresentatività dei territori. Una sollecitazione, pertanto, rivolta a costruire un nuovo modello rappresentativo della categoria che accresca e migliori l’operatività e la presenza della nostra categoria in tutte le sedi istituzionali, scolastiche e delle relazioni con gli enti pubblici e privati.

Fra gli interventi di saluto non ha voluto far mancare la propria voce il neo riconfermato membro del Comitato Amministratore della nostra Cassa, Davide Castello. Molti iscritti, da queste parti, gli hanno riservato il consenso e l’apprezzamento per la disponibilità sempre offerta e l’impegno profuso. Il suo programma concreto come sempre, continuare sulla strada tracciata nel mandato precedente che ha riservato agli iscritti risultati particolarmente positivi.Ascoltare un dibattito caratterizzato da toni sereni e da contenuti elevati e concreti afferma, ancora una volta, che la nostra categoria può svolgere un ruolo centrale nelle politiche agricole e alimentari del nostro paese.

 

 

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