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IL PRESIDENTE BRAGA INCONTRA IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI ON. GALLINELLA FILIPPO

 

Certamente il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, l’On. Gallinella non difetta di almeno quattro caratteristiche: la cordialità, la simpatia e la determinazione e la chiarezza. Anche un colloquio forzatamente breve, basta a sintetizzare e condensare problemi che coinvolgono l’agroalimentare italiano e la nostra categoria.

Alle proposte e considerazioni che come un elenco della spesa gli abbiamo sottoposto, Lui risponde con un accenno di capo e una semplice battuta: a me interessa conoscere e capire le proposte e semplificare, semplificare, semplificare. E non una semplificazione fatta di principi e enunciazioni. Proposte di semplificazioni in cui si riportano nuove proposte di legge, emendamenti.

In pochi minuti credo di aver capito una cosa sola del Presidente Gallinella che se chiedi interlocuzione e disponibilità devi essere in grado di offrirne almeno una dose uguale perché il domani lo si costruisce insieme.

 Traccia dei temi presentati nell’incontro.

  • Il Collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati (CNPAPAL) ha un numero di iscritti all’Albo Unico pari a circa 15.000.

 I Periti Agrari e Periti Agrari Laureati in Italia che operano in tutta la filiera agro-alimentare sono circa 500.000. Occupati nei comparti:

  1. dipendenti istituzioni pubbliche: Stato, Regioni, Provincie, Comuni, Comunità Montane;
  2. Enti a partecipazione pubblica ricerca, sperimentazione, divulgazione, formazione, informazione;
  3. imprenditori agricoli;
  4. dipendenti Organizzazioni Agricole;
  5. operatori settore commerciale prodotti agricoli;
  6. operatori tecnici ditte produttrici di prodotti per l’agricoltura: macchine agricole, sementi, concimi, antiparassitari;
  7. consulenti e promotori prodotti assicurativi danni da avversità naturali e da selvaggina;
  8. operatori, consulenti ditte di produzione, trasformazione e commercializzazione alimenti;
  9. operatori, consulenti ditte di produzione, trasformazione e commercializzazione legno e suoi derivati;
  10. applicazione e gestione strumenti innovativi – meccatronica;
  11. Liberi professionisti, con tutte le competenze dal prodotto, al processo; dal modello produttivo alla filiera di economia circolare; dal prodotto primario all’alimento sulla tavola.

 Il Collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati che quale priorità assoluta ritengono debba essere riformato l’Ordinamento Professionale. Vecchio di 50 anni (legge 434/68, riformata nel 1991 (legge 54/1991) senza, peraltro, apportare significative modifiche integrazioni coerenti e corrispondenti a modalità gestionali e rappresentative della libera professione.

In questi cinquant’anni il mondo agricolo, agroalimentare e ambientale è cambiato, la nostra categoria ha vissuto un forte rallentamento.

 

  • Al Senato della Repubblica Commissione Agricoltura è in discussione il Disegno di legge 988 - Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico. La nostra categoria che vanta una specifica, particolare e consolidata competenza in materia chiede la possibilità di partecipare al Tavolo tecnico per le produzioni biologiche.

 Lo scorso 18 Aprile si è conclusa la procedura di aggiudicazione, salvo ricorsi, della “GARA A PROCEDURA APERTA, SUDDIVISA IN 4 LOTTI PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI SVILUPPO E GESTIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO AGRICOLO NAZIONALE (SIAN)”, per tutti i 4 lotti in oggetto. La nostra categoria non può sottacere una fondata preoccupazione per il concreto rischio che vengano intaccati i principi fondamentali dell’esercizio della libera professione (equo compenso e qualità della prestazione. Fattori verificati e controllati dai Collegi e dagli Ordini) quale elemento essenziale dell’applicazione della sussidiarietà e il concreto rischio di un Servizio Pubblico incoerente e inadeguato con gli standard qualitative richiesti dall’Unione Europea. Per questo abbiamo inviato una lettera al Signor Ministro ai Sottosegretari e al Direttore di AGEA, che Le consegniamo in copia,

 Il Collegio dei Periti Agrari Ritiene che per accelerare il rallentato, se pur positivo, processo di sviluppo dell’agro-alimentare italiano si debba operare su più livelli:

  1. la professionalizzazione di nuove generazioni di professionisti che accompagnino il processo innovativo e di ammodernamento della filiera agroalimentare, in particolare operando sui programmi didattici degli ITA, degli ITS, delle Lauree Professionalizzanti, delle Lauree Brevi, delle Lauree Magistrali. Si ritiene che le nuove dinamiche di raccordo fra Scuola/università – professionisti/imprese rappresenti uno degli elementi che favoriranno processi innovativi permanenti dei processi professionalizzanti. Per questo riteniamo che il Ministero dell’Agricoltura, debba essere direttamente coinvolto nella gestione degli ITA (Istituti Tecnici Agrari), ITS (Istituti Tecnici Superiori), Lauree Professionalizzanti. Da valutare il ruolo del Ministero dell’Agricoltura nei percorsi tradizionali universitari ad indirizzo agrario – zootecnico. Il CNPAPAL ritiene che sarebbe innovativo inserire la possibilità di finanziare la gestione delle aziende agrarie gestite dagli ITA, ITS, Università, inserendolo in un’azione della nuova PAC, al fine di promuoverne un ruolo educativo/innovativo che favorirebbe anche lo svecchiamento della gestione delle imprese agricole, una migliore professionalizzazione degli allievi, l’attuazione di un modello diffuso e partecipato di “sperimentazione” del settore agro-alimentare, raccordato al sistema di ricerca del nostro Paese sia quello nazionale che quello regionale.
  2. Favorire la sburocratizzazione (burocrazia superflua ed eccessiva) della gestione aziendale, attraverso l’applicazione del principio di sussidiarietà. I Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, senza alcuna presunzione di esclusiva sono pronti ad affrontare questo tema, anche con il coinvolgimento del CONAF.
  3. Costituire un Tavolo Tecnico per l’applicazione diffusa, semplice, efficiente, efficace ed economica della PAC. Il CNPAPAL ritiene che anche in fase di riforma dell’AGEA possa dare un contributo per la gestione concreta, tempestiva e corretta dei fondi europei.
  4. Analogo ruolo i Periti Agrari e Periti Agrari Laureati ritengono di poterlo svolgere in ISMEA, che riteniamo da tempo sia organismo ad appannaggio della sola impresa agricola, avendo quali interlocutori le sole Organizzazioni Agricole.
  5. Al Senato della Repubblica è in fase di trattazione il disegno di legge n. 988
  6. La categoria ritiene inoltre che per favorire l’internazionalizzazione dei prodotti made in italy si possano promuovere iniziative di scambio formativo scolastico (vedi esperienze promosse negli anni 60 di scolarizzazione/professionalizzazione di gruppi di giovani provenienti da Paesi africani e tornati nei loro Paesi a sviluppare produzioni agricole).
  7. Ritiene inoltre che su questo progetto si dovrebbero innestare azioni tese a costituire teste di ponte (gruppi di riferimento promotori economico commerciali) che favoriscono la presentazione, commercializzazione dei nostri strumenti, prodotti, processi produttivi.
  8. Sul modello produttivo e di commercializzazione dei prodotti agricoli, riteniamo che si possa promuovere un progetto per le agricolture di alcune regioni del CENTRO - SUD che vivono ritardi strutturali (Calabria, Sicilia, Molise, Basilicata).

 Ed infine la nostra categoria è pronta a partecipare a tutte le consultazioni che la Commissione XIII Da Lei presieduta intenderà promuovere per valutare proposte di legge.

Un incontro piacevole e costruttivo …

 

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