L’ONOREVOLE PERITO AGRARIO CABRINI EMANUELA A PIACENZA TRAINA UNA NUOVA ECCELLENZA ITALIANA “L’ASPARAGO”

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La serata è freddina, non certo l’ideale perché i turioni di asparago affiorino dalla terra per donare tutto il loro benessere e il loro sapore alle nostre tavole e al nostro gusto. A coordinare gli interventi la Presidente del Consorzio Asparago Piacentino ha chiamato una firma autorevole della stampa provinciale , il Dott Rizzuto, che sin dagli albori del Consorzio ha dimostrato una particolare attenzione e passione all’iniziativa.

Presenti per il Collegio Lombardelli tesoriere Nazionale, che da queste parti lo conoscono tutti; il Presidente, Zazzali, e la graziosa e brava Segretaria del Collegio di Piacenza Salima Bibiana, il Direttore dell’Upa Dott. Casagrande, di fresca nomina. Proviene dall’industria ma il suo è un ritorno alle origini essendo un agronomo; il Presidente della FIPE, che al fianco del consorzio promuove eventi per far gustare l’asparago a tavola, dagli antipasti ai primi, secondi e dessert compreso; il Dott. Cavalli presidente di PCEXPO, sullo sfondo è prossima l’organizzazione di un evento che presenterà le eccellenze agroalimentari della provincia. Il Presidente per valorizzare territorio e prodotti ha costituito un gruppo ristretto di esperti tra i quali spicca la nostra Emanuela Cabrini; la D.ssa May, più volte Emanuela l’ha citata con accentuazione inglese, è italianissima ed è una delle più qualificate e appassionate nutrizioniste italiane. Del resto stare vicino al prof. Albanese vorrà pur dire qualcosa. Un inciso, a Lei è stata riservato il premio”Asparigino d’Oro” un alto riconoscimento al suo instancabile impegno per promuovere la salute e il benessere che nasce proprio dalla tavola e che nell’Asparago trova un naturale portatore di vitalità e buonumore. In sala non si vedevano ne musi tristi, ne severi e nemmeno arrabbiati. Scorgere sorrisi di questo tempo è importante. La qualificata platea  ha potuto così seguire alcune riflessioni che partendo dalle prime zampe piantate da quattro imprenditori è andata allargandosi coinvolgendo ben 14 aziende produttrici, due trasformatori e un comitato istituzionale che ha messo allo stesso tavolo Confcommercio, presente con il suo appassionato e cordiale Direttore, il Dott. Struzzola (sua una bella e articolata relazione sul legame fra Asparago, cultura, turismo e promozione territoriale), la CCIAA, la Provincia e il Comune di Pontedure. Sentir parlare di Asparago, del suo essere un re sulle tavole italiane, delle sue caratteristiche riconducibili ad una salute primaverile, rigenerante; ascoltare da Emanuela, come passo dopo passo, il Consorzio abbia superato difficoltà con la determinazione di chi vuol uscire dal terreno e riservare piacevoli sorprese. Ascoltare parole di soddisfazione per un cammino fatto insieme ai soci, agli amici e ai sostenitori, vedere come alcuni mazzetti di asparago fra i fiori componesse un quadro di rara bellezza; i programmi del 2018 scanditi data dopo data dimostrano come la volontà e la perseveranza sappiano affermarsi in quei brevi e concreti passi quotidiani che permettono di raggiungere traguardi ambiziosi.

Tutti questi elementi hanno permesso al Consorzio, agli organizzatori e soci, ai partecipanti di esprimere una palpabile soddisfazione.

E per finire a rendere la serata culturale ci ha pensato l’artista Maurizia Gentili che componendo due magnifici quadri in cui gli Asparagi, dipinti con colori estratti da loro stessi contornano la bellezza delle nostre piazze, luoghi di socializzazione, unici al mondo. A Maurizia che non difetta di solarità e naturale sorriso, che la rende bella come i suoi quadri, è certamente persona che nella sue composizioni rappresenta soggetti di “una natura indagata con lo spirito di chi desidera approfondire il senso delle cose, senza fermarsi alle apparenze, cercando di portare alla superficie le forme e di fissarle nel tempo, nonostante la loro precarietà, e di trasformare il reale scoprendone il senso più profondo.”

E anche nell’asparago si ritrova il senso di una umanità che sa coltivare la terra e la propria vita. I Periti Agrari e Periti Agrari Laureati di quella vita si sentono protagonisti.

 

 

 

 

 

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