Esami di Stato 2026 per Periti Agrari e Periti Agrari Laureati: requisiti, domanda, calendario e prove
Pubblicato il giorno
Possono presentare domanda i candidati in possesso del diploma di Perito Agrario oppure del diploma dell’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria”, purché accompagnato da uno dei requisiti previsti per l’ammissione, tra i quali rientrano il tirocinio professionale, alcune esperienze tecnico-agricole riconosciute, percorsi IFTS, ITS Academy e, nei casi previsti, la specializzazione di Enotecnico. Sono ammessi anche i candidati Periti Agrari Laureati in possesso dei titoli universitari indicati nelle tabelle allegate all’ordinanza, comprese le classi di laurea già previste e le ulteriori aperture richiamate per L/GASTR e LM-60.
Un chiarimento importante riguarda il tirocinio: possono essere ammessi anche i candidati che non lo abbiano ancora completato al momento della domanda, purché lo concludano entro il giorno antecedente la prova d’esame. In tal caso, il Collegio territoriale competente trasmetterà in tempo utile alla Commissione il certificato di compiuta pratica.
L'Ordinanza sarà pubblicata in Gazzetta il 15 maggio
La domanda di ammissione deve essere presentata entro trenta giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza nella Gazzetta Ufficiale, con termine perentorio. La domanda è indirizzata al Dirigente scolastico dell’Istituto indicato nella Tabella A, ma deve essere trasmessa al Collegio territoriale di appartenenza tramite PEC oppure mediante raccomandata con avviso di ricevimento. La presentazione di più di una domanda comporta l’esclusione dagli esami.
Alla domanda, da presentare con marca da bollo da 16 euro, devono essere allegati il curriculum firmato, le eventuali pubblicazioni professionali, la ricevuta del versamento della tassa erariale di 49,58 euro, la fotocopia di un documento di identità e l’elenco dei documenti allegati. Va inoltre allegata, oppure prodotta entro i termini indicati dall’ordinanza, anche la ricevuta del contributo di 1,55 euro dovuto all’Istituto scolastico.
Per quanto riguarda il calendario, la sessione prende avvio il 16 novembre 2026 con l’insediamento delle Commissioni. Il 18 novembre 2026, alle ore 8.30, si svolgerà la prima prova scritta o scritto-grafica; il 19 novembre 2026, sempre alle ore 8.30, si terrà la seconda prova scritta o scritto-grafica. La prova orale sarà calendarizzata successivamente, dopo la correzione degli elaborati, con pubblicazione degli ammessi presso l’Istituto sede d’esame.
Le prove d’esame sono tre: due prove scritte o scritto-grafiche e una prova orale. La prima prova riguarda temi di tecnica della produzione vegetale e animale oppure di trasformazione dei prodotti. La seconda prova è dedicata ai miglioramenti fondiari e agrari con i relativi aspetti economico-estimativi, oppure alla progettazione di manufatti aziendali con i relativi computi metrici. Il colloquio orale verte invece sulle competenze professionali, sugli aspetti tecnici, economici e normativi delle materie d’esame e può comprendere anche la discussione di eventuali pubblicazioni presentate dal candidato.
Durante le prove è consentita soltanto la consultazione di manuali tecnici e l’uso di strumenti di calcolo non programmabili e non stampanti. Non sono previste prove suppletive: l’assenza anche a una sola prova scritta o scritto-grafica comporta l’esclusione dalla sessione.
Le sedi d’esame saranno individuate tra gli Istituti indicati nella Tabella A allegata all’ordinanza. Un successivo provvedimento ministeriale renderà note le sedi effettive nelle quali si insedieranno le Commissioni esaminatrici. Gli esami si svolgeranno in sede regionale o interregionale.
L’ordinanza presta inoltre particolare attenzione ai candidati con disabilità e ai candidati con DSA. Nella domanda è possibile richiedere ausili specifici, strumenti compensativi ed eventuali tempi aggiuntivi, allegando la documentazione prevista dalla normativa. Le Commissioni d’esame valuteranno le richieste sulla base della documentazione presentata.
Invitiamo tutti gli interessati a verificare con attenzione il possesso dei requisiti, la completezza della documentazione e i tempi di presentazione della domanda, rivolgendosi in caso di dubbi al proprio Collegio territoriale. Una corretta preparazione amministrativa, insieme allo studio delle materie d’esame, rappresenta il primo passo per affrontare con serietà e consapevolezza il percorso di abilitazione professionale.
A cura dello




