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Un Istituto Tecnico Superiore a Imperia

LA LIGURIA PUÒ RIPARTIRE DALL’AGRICOLTURA

La Liguria Regione che nei secoli scorsi rappresentava un patrimonio inestimabile di produzione olearia e vitivinicola, oggi vorrebbe rivedere quelle immagini di navi a vela di fine ottocento caricare barili di olio e vino e portarlo nei Paesi del Nord Europa, Russia compresa.

Ovviamente un’immagine nuova caratterizzata da trasporti moderni, piattaforme portuali e aereoportuali efficienti che portano al mondo profumi e sapori unici.

La Liguria vanta prodotti eccellenti non certo per le sole straordinarie caratteristiche pedoclimatiche, ma per quella raffinata operosità sempre volta alla ricerca, alla sperimentazione e all’innovazione.

Ma altrettanto la Liguria da sempre, essendo una Regione caratterizzata da una splendida costiera e da un entroterra ancora incontaminato, ha vissuto momenti di marginalizzazione. Solo un fiorente turismo ha contribuito ad attenuarne gli effetti negativi. Fra questi la carenza di Istituti Tecnici Agrari ha rappresentato certamente un aspetto negativo, in parte attenuato dalla presenza di una università ad indirizzo agrario a Genova.

Ed allora il giovane ITA di Imperia posto sulle alture di Oneglia (Imperia) ha voluto recuperare questa grave lacuna della scuola Ligure ponendosi al servizio di un territorio che chiama agricoltura, paesaggio coltivato, prodotti di qualità. Chiama una nuova imprenditoria di quella economia circolare che in queste aree trova ed esprime tutti i fattori per essere realizzata.

L’IIS Ruffini, che in questi giorni ha avviato l’iniziativa di promuovere un ITS che ha avuto la compartecipazione del nostro Collegio della Liguria e il Patrocino del Consiglio Nazionale, ha voluto affrontare i temi dell’agricoltura nel bel mezzo in una iniziativa che si è sviluppata in cinque giorni.

La Regione Liguria, certamente consapevole del valore che un nuovo ITS può apportare a tutto il territorio Ligure, lo ha riconosciuto. Un risultato importante per tutta la regione e anche per la regione limitrofa.

Presto i giovani diplomati dell’Istituto Tecnico Agrario “Ruffini”, potranno continuare e completare gli studi per avviarsi alla professione di tecnico superiore “Tecnico Superiore Responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nella filiera Olivicola-Olearia".

Il territorio potrà così contare su imprenditori, tecnici dell’agroalimentare, professionisti cinghia di raccordo fra innovazione e imprese, che ridaranno smalto a quella capacità innovativa caratteristica dei liguri.

Presto giovani potranno immergersi in quella novità professionalizzante che in Italia, pur in forte ritardo sul resto d’Europa, fonda la sua novità educativa connettendo scuola e lavoro, scuola e professione.

Una scuola che porta dentro le sue aule “il lavoro” e che porta i suoi giovani dentro le imprese e gli studi professionali.

Il riconoscimento ottenuto, frutto della caparbietà del Preside, il Prof. Ing. Luca Ronco (anche sindaco di un Comune dell’entroterra Ligure), e dell’appassionato responsabile del settore agricoltura dell’IIS Ruffini, il Prof. Dott. Agr. Enrico Zelioli (già presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali), forte dell’adesione trainante della storica impresa olearia Carli, ora dovrà coinvolgere i soggetti del territorio siano essi pubblici o privati.

Il territorio, soprattutto le istituzioni locali, dovranno rimuovere quelle incrostazioni che per troppo tempo hanno determinato una distratta delega educativa alla scuola, lasciandola sola ad affrontare i “tempi” dei profondi cambiamenti sociali ed economico produttivi che si sono affermati nel secolo breve. Gli ITS sono pertanto uno strumento privilegiato per riallacciare rapporti simbiotici fra scuola e società. In questa nuova assunzione di impegno e responsabilità, in molti scopriranno, che la migliore selezione professionale è quella che si costruisce diventando co-protagonisti del processo formativo. Nessuno lasci sola la scuola.

Forse scopriremo che abbiamo bisogno di una nuova genitorialità verso la scuola, perché i nostri figli possano costruire il loro presente e il loro futuro sentendosi parte attiva delle comunità. Accolti e accompagnati, formati e inseriti nei luoghi dei lavori che sono e sono sempre stati uno dei fattori principali per affermare la dignità umana.

Da parte nostra continueremo a stare dentro queste avventure educative, per quel che siamo, per quel che possiamo, cercando insistentemente di persuadere il Ministero della Pubblica Istruzione a riconoscere il titolo acquisito abilitante all’esercizio della libera professione di Perito Agrario e Perito Agrario Laureato.

Il nostro auspicio che dopo questa prima proposta ne possano essere costituite altre che preparano giovani per i settori della floricoltura, delle piante officinali ed essenze pregiate.

Anche con queste iniziative la Liguria, l’Italia può riprendersi dalla pandemia del Coronavirus.

Il Viaggio può riprendere nuove esplorazioni di una rinnovata civiltà.

 

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