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Il PROF È ANCORA QUI CON NOI

Quand’è che un “Uomo” lascia una traccia indelebile del suo passaggio?

La risposta è nella memoria che portiamo in noi e quanto più profondo è il senso di riconoscimento che gli riconosciamo. È indelebile quanto più è alto l’anelito che ci spinge a recuperarne l’esempio e più è grande l’eredità di cui godiamo.

Il Prof. Giuseppe Ferraro io non l’ho incontrato, non l’ho conosciuto, ma se gli occhi di un’intera assemblea fanno trasparire commozione, emozione e gratitudine verso “quest’uomo”, certamente la sua statura è stata ed è elevata.

Nell’introduzione dell’Assemblea annuale, uno di quei colleghi che hanno dimostrato alla categoria come la paternità sia capace di trasmettere e di accompagnare la “famiglia” dei Periti Agrari, l’ex presidente Viazzo, ha preso la parola per tracciare il profilo di “Giuseppe Ferraro” … La chiamata lo ha condotto avanti. Ciò che ha colpito i convenuti è che lo ha ricordato come un “compressore” che sa condensare ogni cosa. Pochi tratti, ognuno dei quali ha trovato nell’animo e nella mente dei presenti una declinazione talmente vasta da poter riempire interi libri. (riportiamo integralmente la commemorazione del collega Viazzo). È sempre difficile presentare “giganti, maestri” della categoria. È sempre difficile scandagliare una così vasta esperienza vissuta, come dignità e al tempo stesso dono di tutti coloro che lo hanno incontrato. Dono da non conservare gelosamente, da non sotterrare, ma da trasmettere ai propri figli e a tutti quei “figli” adottivi che lo incontravano nell’Istituto Tecnico Agrario, nelle aziende da lui dirette e gestite, ma soprattutto in quell’impegno profuso per dischiudere le porte alla professione per molti, molti, molti giovani Periti Agrari.

43 anni d’insegnamento, non sono frutto di parametri per raggiungere la pensione e nemmeno la somma asettica di giorni, mesi e anni trascorsi nell’attesa del traguardo della quiescenza. 43 anni sono il risultato di una vita “spesa” bene. Donata con quel rigore e passione che ha fatto pronunciare a Viazzo: “Ma per me anche un fratello amatissimo”. E quarantatre anni, innestati nei suoi 85 anni, per poco non compiuti, potrebbe far pensare ad una carriera e ad una vita giunta al traguardo, ma così non è. Uomini come lui non invecchiano mai, nemmeno nel loro ultimo respiro (27/03/1934 – 28/02/2019). Certo sarebbe stato bello averlo ancora con noi, con la sua famiglia, con i suoi colleghi, con la sua scuola, ma i “Maestri” di vita fanno sentire la loro presenza anche quando sono andati avanti.

Insegnate, lo ripeto “Maestro” di vita, professionista, direttore di aziende, apprezzato e stimato consulente dei Tribunali, di notai e avvocati, sperimentatore e innovatore, ma soprattutto padre di molti Periti Agrari che grazie  a lui hanno scoperto l’amore per la professione, il Prof. Giuseppe Ferraro continuerà a alimentare la straordinarietà della nostra professione anche attraverso l’istituzione di una Borsa di Studio che il Consiglio del Collegio di Vercelli e Biella hanno voluto dedicargli. Sappiamo che altre iniziative saranno intraprese dall’ITA di Vercelli. Noi non potendole anticipare non possiamo far altro che esprimere anche alla Scuola un grande Grazie.

I Periti Agrari e Periti Agrari Laureati d’Italia vi sono riconoscenti e … un grande abbraccio a suo figlio Giovanni, nostro collega e amico. Giovanni sii orgoglioso.

  

Intervento del Collega Ex Presidente Giuseppe Viazzo

 E’ doveroso ricordare in occasione dell’assemblea annuale, la scomparsa del nostro Collega e Amico, prof. Giuseppe Ferraro.

Insegnate presso l’Istituto Tecnico Agrario per ben 43 anni. Per molti di noi è stato prima insegnate, poi collega ma per me anche un fratello amatissimo.!

Il lavoro è sempre stato al centro della sua vita.

È stato anche Direttore della cascina Boschine, l’azienda dell’Istituto.

Per tutti ha avuto una buona parola, un consiglio, un aiuto.

Molti gli allievi che sono stati da Lui aiutati nella ricerca di un posto di lavoro o nell’intraprendere l’attività agricola presso la loro azienda.

Penso di aver detto le cose essenziali.

Per ricordarlo il nostro Consiglio ha istituito una Borsa di Studio da assegnare ad un ragazzo meritevole, con tanta intraprendenza per la parte tecnico pratica.

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