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ATTI CONCLUSIVI DEL SEMINARIO INFORMATIVO DI AGGIORNAMENTO ED ORIENTAMENTO PROFESSIONALE SULLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO

 

Nel corso del Seminario svoltosi a Macerata in occasione del 150° Anniversario della scuola il Presidente Stefano Bartolucci ha ricordato  la storia della scuola e l’impatto che ha avuto nella trasformazione del settore agricolo e alimentare nonché nella società rurale.

La figura del Perito Agrario è stata descritta come una figura eclettica, perché ha sempre ricoperto diversi ruoli sia nel mondo produttivo sia negli aspetti sociali e civili della vita comune. Una figura flessibile e multifunzionale, come richiesto spesso dal settore agricolo.

E’ stato ricordato il ruolo centrale del P.A. nella Storia d'Italia, a partire dai primi del novecento, nella costruzione dell’Italia, povera in economia ma forte nelle proprie radici agricole e nelle tradizioni rurali. Un benessere cresciuto nel consolidamento dell'agricoltura che ha alimentato la popolazione, rafforzando la coesione sociale.

Si è ricordato inoltre il periodo post bellico della ricostruzione, ricordando alcuni settori strategici quali lo zucchero, il vino, l’olio, i prodotti caseari, le carni, l'ortofrutta ed in seguito i prodotti di IV gamma, l’agriturismo e l’agricoltura sociale, il commercio agroalimentare, la gestione del verde e del territorio, l’agricoltura biologica ed ecosostenibile.

Il P.A. ha sempre gestito ed amministrato dunque le trasformazioni, ed è rimasto un punto di riferimento TECNICO e dunque professionale  con il supporto di una scuola che ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione di questa figura tecnica, perché nella storia la scuola non si è limitata a formare solo tecnici ma ha saputo formare uomini pronti ad affrontare qualsiasi sfida.

Buone prospettive dunque per nuove figure tecniche che saranno protagoniste di una agricoltura sempre più innovativa e più smart.

AIla presenza di nove classi di studenti ormai prossimi alla maturità, il seminario di orientamento ha poi  tracciato un percorso, dalla riforma scolastica alla riforma delle professioni, con le principali novità per il sistema amministrativo e logistico degli Enti preposti quali Ordini, Collegi, Casse di previdenza, Fondi d'investimento.

Nel primo intervento, la docente dell'Istituto G.Garibaldi di Macerata Prof.ssa Alessandra Giustozzi ha tracciato un quadro chiaro e dettagliato di tutti i passaggi delle riforme della scuola, a partire dal 1923 alla riforma Gelmini fino alla recente riforma della Buona scuola, sottolineando vantaggi e criticità. Gli Istituti Agrari appartengono oggi al settore Tecnologico ad indirizzo Agrario, Agroalimentare ed Agroindustria, con articolazioni future su diversi campi specifici: produzioni e trasformazioni, gestione dell'ambiente e del territorio, viticoltura ed enologia. Nuovi diplomati dunque, con proposta formativa potenziata nella conoscenza continua di innovazione, nell'alternanza scuola-lavoro, nella didattica di laboratori, nel potenziamento dell'insegnamento della lingua inglese.

A seguire, il Presidente del Collegio Stefano Bartolucci ha poi esposto i cambiamenti apportati dalla riforma delle professioni quali: modalità di accesso, obbligatorietà del tirocinio, della formazione e della assicurazione professionale, istituzione del sistema disciplinare, tenuta dell'albo unico, abolizione dei tariffari.

Tommaso Brandoni, Presidente Nazionale del Fondo FIA, partendo dalla esposizione di una esperienza personale e professionale di successo ha trasmesso ai giovani presenti una grande fiducia nel futuro, stimolando l'assemblea ad orientare i successi  con l'esercizio della conoscenza, dello studio, della responsabilità, dell'impegno, oltre ad una buona dose di fortuna. Ha poi presentato i meccanismi de gestione del Fondo FIA, che gestisce prodotti sanitari dedicati ai Periti Agrari ed alle loro famiglie.

Il Presidente della Commissione della Cassa ENPAIA, Gestione Separata dei Periti Agrari, Bernardino Lattarulo, presente con tutti i componenti della stessa ha tracciato un quadro rassicurante nella gestione delle future pensioni dei Periti Agrari. L'ENPAIA, secondo recenti graduatorie pubblicate dalla rivista Il Sole 24 Ore, risulta la seconda Cassa in termini di sostenibilità in Europa, per affidabilità e solidità. Tradotto in termini economici significa che risulta solvibile in pagamenti pensionistici per un arco temporale di 50 anni. Buoni inoltre i risultati nei rendimenti annuali degli investimenti, tra il 2,70 ed il 2,90, capitalizzati nei montanti degli iscritti, con un patrimonio cresciuto in un breve arco di tempo da 87 milioni di euro a 160 milioni. Risultati entusiasmanti, ottenuti con un lavoro serio e costante premiato con la fiducia sempre crescente da parte degli iscritti. E tanto di più, ............ agevolazioni, convenzioni, servizi per la famiglia, proposte per i giovani tirocinanti.

Nel concludere la sessione dei lavori, seguendo il processo evolutivo di tutto un sistema agricolo ed agro industriale ormai giunto alla fase 4.0 e delle innovazioni, si delinea nella nuova figura del Perito Agrario un professionista formato ed aggiornato, responsabile, sempre pronto a fornire soluzioni complesse con servizi sempre più in rete.

Buone prospettive future dunque all’orizzonte per i giovani diplomati curiosi di voler crescere nelle conoscenze, che entreranno nella grande famiglia dei Periti Agrari con regole certe, con un confronto continuo in termini di aggiornamenti, in una struttura solida e degna di ospitarli.

Si ringraziano tutti i partecipanti.

 

 

 

 

 Macerata 1 Giugno 2019                                                                             di   Stefano Bartolucci

 

 

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