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Conferenza Stampa Camera dei Deputanti :

Battaglia sull’Equo Compenso –  traguardo sempre più vicino

 Il 15 novembre presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione della Manifestazione sull’Equo Compenso che si terrà a Roma il 30 novembre.

La Conferenza si è aperta con la notizia che durante la notte del 15 novembre, il Senato della Repubblica in Commissione Bilancio ha esteso con un  emendamento il Diritto all’equo compenso a tutti i professionisti; una battaglia intrapresa e condivisa  dalla categoria dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati, dalla Rete delle Professioni Tecniche.

Al dibattito in Conferenza stampa hanno partecipato Marina Calderone (CUP), Armando Zambrano (RPT) il Senatore Maurizio Sacconi (Presidente della Commissione Lavoro del Senato), l’onorevole Cesare Damiano (Presidente   della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati) ed il Sottosegretario al Ministero della Giustizia  Federica Chiavaroli, ed alcuni esponenti delle maggiori categorie professionali.

La Conferenza si è incentrata sulla piena e condivisa soddisfazione di tutti gli esponenti istituzionali e no, alla  notizia del giorno: sull’estensione a tutti i committenti del diritto all’equo compenso; Armando Zambrano ha sottolineato nel suo intervento  la forza dell’unita collettiva di tutte le categorie professionali che stanno portando avanti questa aspra  battaglia e come l’Equo Compenso rappresenti di per se un’iniziativa inderogabile  e  doverosamente praticabile da tutti i professionisti.

Armando Zambrano (Coordinatore RPT- Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri) ha dichiarato come: il risparmio sul compenso non garantisce di per sé la qualità della prestazione che viene erogata ed il rispetto della professionalità sta nel valore che la Pubblica Amministrazione gli attribuisce.

 Il Sottosegretario al Ministero della Giustizia con delega alle professioni Federica Chiavaroli, ha rivendicato   la paternità del Ministero nella stesura del contenuto del testo approvato in Commissione Bilancio.

Il Presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi ha sottolineato invece come: “l’emendamento approvato superi  di fatto il suo Disegno di Legge”.

L’onorevole Cesare Damiano, Presidente  della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha ribadito il fondamentale contributo  della RPT per raggiungere  questo  rilevante obiettivo.

Il Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati ha abbracciato sin dalle sue prime iniziative la causa dell’equo compenso, al fine di garantire un congruo, dignitoso riconoscimento del valore di tutti i professionisti previsto dal dettato Costituzionale.

Le  professioni intellettuali  devono  poter garantire a detta del Presidente Braga un servizio tecnico, professionale, civile e responsabile che riconosca le sue competenze. Tale prerogativa è legata al principio della non svalutazione del Perito Agrario e del Perito Agrario Laureato all’interno  della sua opera lavorativa una retribuzione:” proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro “; principio che trova la sua garanzia e fondamento all’interno dell’articolo 36 della nostra Costituzione.

La Categoria dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureti  ha appresso con viva soddisfazione l’approvazione della Norma sull’Equo Compenso, rappresentando di per sé un importante traguardo per tutte le categorie libero professionali coinvolte.

Comunicato Stampa Equo Compenso RPT

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Gli incontri con i Collegi Territoriali sono certamente un’occasione per approfondire temi che coinvolgono la categoria in quel “irrinviabile processo di modernizzazione.” A Trento il Consiglio Provinciale, nella splendida sede della Edmund Mach, ha sollevato al Presidente Nazionale non pochi problemi che coinvolgono tutta la categoria. Crediti Formativi, promozione e tutela della categoria, iscrizione dei giovani e re-iscrizione di coloro che si sono cancellati, quote differenziate per i giovani e per gli anziani, riorganizzazione degli esami di stato e della modalità di costituzione delle commissioni d’esame, temi che hanno caratterizzato il vivace e disteso incontro.

Il Consiglio Provinciale e il Presidente Braga hanno avuto l’opportunità di incontrare l’Assessore della Provincia di Trento Daldoss Carlo, un professionista che “l’agricoltura di alta montagna l’ha sempre vissuta.

La cordialità dell’incontro ha permesso alla nostra categoria di proporsi quale interlocutore dell’Ente offrendo alle istituzioni provinciali e locali professionalità e competenzeal fine  di favorire  l’applicazione delle norme e dei progetti sperimentali. La Provincia di Trento, investendo risorse rilevanti, sta favorendo il recupero di aree produttive agricole attraverso la sistemazione e il livellamento degli appezzamenti, nonché il recupero di aree che si sono rimboschite.

L’Assessore Daldoss si è impegnato a coinvolgere i Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, sollecitandoli ad una azione di sensibilizzazione e informazione delle loro competenze professionali: “In pochi vi conoscono”, e sollecitando il Consiglio provinciale di Trento a farsi carico di un diffuso coinvolgimento dei colleghi per svolgere una azione di promozione, progettazione dei progetti territoriali sostenti con contributi a fondo perduto.

Siamo certi che questo primo incontro avrà un positivo seguito, ed il Collegio non può che essere grato alle istituzioni, come la Provincia di Trento, che dimostrano una concreta attenzione a tutela delle nostre professionalità.

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IL MINISTRO POLETTI: “IO HO SOLO DUE PRESIDENTI…”

All’inaugurazione di FICO non poteva mancare il Ministro Perito Agrario Poletti. La sua storia strettamente legata alla cooperazione agricola, nonché il Suo ruolo Istituzionale di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali lo legano profondamente e concretamente al progetto FICO.

Fra gli stand lo hanno incontrato il Presidente Nazionale e il rappresentante della nostra Cassa nella Fondazione FICO, il collega Taddei.

La mano si è allungata e di fronte all’espressione del Ministro il Presidente sorridendo ha affermato: “Sono il Suo Presidente”.

Non si è fatta attendere la risposta del Ministro: “Io ho solo due Presidenti: il Presidente dei Periti Agrari e……”.

Interrompendolo il Presidente ha rincalzato: “Mario Braga presidente del Collegio Nazionale dei Periti Agrari”.

Annuendo il Ministro ha sorriso rendendosi disponibile per una foto che rimarrà nella memoria della storia dell’agroalimentare italiano: “l’inaugurazione di FICO”. Sentire da un Ministro della Repubblica Italiana esprimere l’orgoglio d’essere Perito Agrario ci conforta nel continuare il nostro impegno per tutta la nostra straordinaria categoria.

MOLTI PRESIDENTI ED ISCRITTI DEI COLLEGI TERRITORIALI OSPITI ALL’INAUGURAZIONE DI FICO.

Quanti Presidenti, consiglieri dei Collegi territoriali e iscritti Periti Agrari e Periti Agrari Laureati abbiamo incontrato nel grande circuito di FICO? Molti. Una presenza che è stata riscontrata anche dai Ministri Martina, Poletti, Galletti, Franceschini e dal Presidente del Consiglio Gentiloni. Ma la nostra partecipazione all’evento internazionale è stata apprezzata e riconosciuta anche dal Presidente Segrè, da Oscar Farinetti, dalla D.ssa Primori e dal Direttore Bonfiglioli.

Da Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, soprattutto da componenti della Cassa di previdenza presenti al gran completo possiamo affermare che FICO è un poco anche opera nostra. Siamo stati i primi ad aderire al fondo immobiliare di tipo chiuso Parchi Agroalimentari Italiani (PAI), Siamo stati fra i primi ad aderire alla Fondazione FICO. Siamo stati protagonisti nel promuovere una stretta sinergia fra Scuole, ITS, categoria e Fondazione FICO. Siamo stati i primi a promuovere un protocollo fra CNPAPAL e Fondazione FICO. Sentire esprimere la soddisfazione dei nostri colleghi ci conforta nell’affermare che la nostra categoria nell’economia reale e nei gradi progetti dell’agroalimentare italiano c’è con tutto il suo bagaglio storico e professionale.

Il Presidente Braga, insieme ai Colleghi Amato, Bondesan, Orsini, Povolo e ai colleghi della Cassa non solo ha incontrato i colleghi italiani ma ha avuto il piacere di scambiare alcune battute con il Collegio di Vicenza presente a FICO con un pullman di iscritti.

Davvero una bella giornata.

LA COMMISSIONE DELLA NOSTRA CASSA E IL CNPAPAL HANNO SOTTOSCRITTO A FICO UN PROTOCOLLO D’INTESA.

Re.N.Is.A. e ITS  “SIAMO PRONTI A FARE RETE”

Cassa di Previdenza e Categoria nella sede di FICO, nel giorno della storica inaugurazione, alla presenza della rappresentanza di Re.N.Is.A. (Rete Nazionale dell’Istruzione Agraria) che raggruppa circa 250 Istituti Tecnici Agrari, ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa al fine di raccordare la Fondazione FICO con il Comitato gli iscritti alla Cassa e al Collegio  per promuovere, divulgare, valorizzare la professione di Perito Agrario e Perito Agrario Laureato.

La nostra cassa e la categoria hanno ribadito che l’adesione alla Fondazione FICO può rappresentare una grande opportunità di crescita e sviluppo della categoria, nonché uno strumento di divulgazione del nostro ruolo sociale, economico e professionale.

Alla firma del protocollo non ha voluto far mancare il suo saluto il Presidente Segrè (Presidente anche della Edmund Mach di San Michele all’Adige), accompagnato dal Presidente e da alcuni membri del Consiglio del Collegio di Trento.

Anche le Scuole Tecniche Agrarie hanno voluto essere presenti con la Prof.ssa Marini, Presidente nazionale Re.N.Is.A., e dalle presidenti della regione Emilia Romagna, prof.ssa Borini, e la presidente della regione Piemonte la Prof.ssa Germini. Una presenza che assume un significato particolare per il progetto Fondazione FICO che può e deve diventare anche luogo di educazione e formazione sulla qualità, sicurezza e igiene alimentare, nel quadro di una economia circolare.

Non hanno voluto mancare nemmeno gli ITS dell’agroalimentare rappresentati dal Prof. Stelliferi ITS Viterbo, anche stimato e apprezzato sindaco del Comune di Caprarola.

Le domande sono molte e chiare e il protocollo sottoscritto può essere propedeutico alla firma di un accordo quadro fra la Fondazione FICO, Italy World Bologna, le Scuole Tecniche Agrarie, gli ITS e la nostra categoria per valorizzare le intelligenze della nostra agricoltura, dell’agroalimentare e dell’ambiente.

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La Commissione Gestione Separa Periti Agrari (Enpaia) consapevole dell’importanza del soddisfacimento dei propri iscritti in un’ottica di welfare integrato comunica con viva soddisfazione, che dopo un lungo e  complesso iter autorizzativo è stato finalmente deliberato dal Comitato di Amministrazione un cospicuo contributo in merito alla sottoscrizione di una Polizza Sanitaria integrativa in favore degli iscritti alla Gestione Separata Periti Agrari.

Tale misura è stata approvata dal Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.  Le modalità per accedere a tale sottoscrizione, saranno rese note a breve, sul sito istituzionale della Fondazione Enpaia (http://peritiagrari.enpaia.it/), per una maggiore diffusione dei contenuti si potrà accedere ai dettagli operativi della Polizza Sanitaria attraverso l’APP “Periti Agrari mobile-fondazione Enpaia”, scaricabile su Playstore per  Smartphone Android.

Nell’ambito delle iniziative sottoscritte della Fondazione Enpaia a tutela ed in favore della categoria dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati ricordiamo e segnaliamo che dal 2017 sono attivi i “bonus” relativi alla nascita di un figlio e per il conseguimento di diplomi e/o laurea dei figli stessi, anche per quest’ultimo incentivo si rimanda al sito istituzionale per i dettagli operativi.

 L’intento della Gestione Separata Periti Agrari è quello di favorire i giovani  che con estremo sacrificio si affacciano alla professione e le relative famiglie, ed ampliare la gamma di prestazioni previdenziali a favore dei Periti Agrari al fine di consolidare il ruolo della Cassa di Previdenza come  centro  di sostegno  della categoria.

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L’undici novembre è una giornata che nella storia e nella tradizione agricola riveste un significato particolare, in passato durante San Martino tra i coltivatori si facevano i bilanci dell’annata agraria, si rinnovavano o si concludevano i contratti di affitto, in questa giornata il Papa Paolo VI istituì la festa del ringraziamento.

A San Michele all’Adige a distanza di tempo l’undici novembre rappresenta ancora  un giorno  di grande importanza  per la collettività, quest’anno  si è “celebrato”  la fine del Corso ITS   presso il Palazzo  della Ricerca  Conoscenza della Fondazione  Edmun Mach dove  sono stati  consegnati ai primi 21 studenti  che hanno frequentato  il corso post diploma  per  Periti Agrari  e Periti Agrari Laureati  alternativo al praticato; un traguardo  importante per  ragazzi  che hanno conseguito  un Certificato che al di là del valore giuridico del titolo (certamente importante) ha permesso loro di acquisire competenze e professionalità spendibili, nelle agricolture e nell’agroalimentare trentino e italiano.

 Alla cerimonia sono intervenuti il direttore generale della FEM (Fondazione Edmund Mach), Dott. Menapaceil Dirigente, Prof. Dal Ri, gli insegnanti ed il Presidente del Collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati di Trento, Tonidandel.

Alla consegna dei diplomi ha partecipato anche il Presidente Nazionale Braga che pochi minuti prima con il Dirigente Prof. Dal Ri e il Presidente Tonidandel, aveva sottoscritto il protocollo con la Scuola per il riconoscimento dei percorsi ITS e dell’anno di specializzazione di enologia per l’iscrizione all’Albo dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati. Il Protocollo, il primo in Italia, ai sensi del Decreto Legislativo 137/2012, raccordando Scuola e Professione riconosce ai percorsi scolastici il valore professionalizzante.

Il Presidente Braga ha ribadito che il Consiglio Nazionale ha posto la scuola al primo punto del proprio programma di legislatura ritenendo che solo una stretta compartecipazione ai processi professionalizzanti può congiungere il titolo di studio e l’inserimento lavorativo, superando quella dicotomia rilevata dall’OCSE. In Italia più del 20% dei diplomati laureati trova un lavoro non corrispondente al titolo di studio conseguito,  inoltre diplomati, certificati e laureati trovano lavoro in media dopo due anni. Le scuole agrarie sono in controtendenza e proprio per questo gli iscritti agli ITA aumentano.

Davvero una bella ed intensa giornata.

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Il SOTTOSEGRETARIO DEL MIUR  ON. TOCCANFONDI E IL DG DEL MINISTERO DEL LAVORO, DOTT REOBOANI, HANNO INCONTRATO  I PERITI AGRARI E I PERITI AGRARI LAUREATI, LE SCUOLE TECNICHE  AGRARIE E GLI ITS DELL’AGROALIMENTARE.

L’inaugurazione del più grande parco agroalimentare del Mondo, FICO, il 15 novembre aprirà ufficialmente le porte i visitatori. Poter visitare la struttura a cantieri quasi ultimati e avere un confronto sul valore economico e professionale del parco è stata certamente un’occasione molto rilevante. Su invito del CNPAPAL e della nostra Cassa, FICO si è presentato al sottosegretario del MIUR On. Gabriele Toccafondi, al direttore generale del Ministero del Lavoro, Dott.Paolo Reboani,  alla Prof.ssa Patrizia Marini presidente Re.N.Is.A., accompagnata dal Prof. Belluzzo e Prof.ssa Zucchi dell’ITA Pastori, dal Prof. Savino presidente ITS dell’agroalimentare.

A far gli onori di casa ci ha pensato il Prof. Segrè Presidente FICO, Fondazione FICO e CAAB, nonché il Direttore il Dott. Bonfiglioli, La D.ssa Tiziana Primori, Amministratore Delegato di Italy World Bologna.

La visita ha avuto anche un momento di confronto sulle opportunità formative e professionalizzanti che la Fondazione FICo può svolgere e promuovere nelle scuole, la cultura del cibo e soprattutto della dieta mediterranea, nonché la filiera e l’economia circolare dell’agroalimentare alimentare italiano. Sul tavolo numerosi i temi concreti che si sono affrontati quali: la sottoscrizione di un protocollo fra MIUR, Fondazione FICo e Italy World Bologna; la possibilità di riconoscere crediti ai Periti Agrari e Periti Agrari Laureati che visitano FICo; l’opportunità di promuovere iniziative di praticantato riconosciuto dal CNPAPAL ecc.

Il “gruppo” ha potuto infine sperimentare il primo laboratorio in funzione di produzione di pasta e pasta ripiena fresca. Un momento concreto per assaporare FICo … appuntamento al 15 giorno tanto atteso dell’inaugurazione ufficiale.

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